Appartenente alla famiglia delle Fabaceae, l'Acacia dealbata -  comunemente conosciuta come mimosa -  è il fiore simbolo della festa della donna.

Si tratta di una pianta generalmente ornamentale, molto profumata e colorata, grazie ai sui piccoli e morbidi fiori gialli.

Tra le prime a fiorire in primavera (addirittura, già a fine gennaio!), la mimosa può essere coltivata sia in ambiente chiuso che all'aperto, a seconda dello spazio a disposizione e del clima all'esterno (preferibilmente temperato).

Ma qual è la storia ed il significato della mimosa? Perché è il simbolo dell' 8 marzo, in ricorrenza della festa della donna? Come coltivarla e come conservarla più a lungo?

Scopriamo insieme l'origine della pianta, le sue caratteristiche e i consigli per coltivarla.

  • La mimosa: storia e significato del fiore
  • Pianta della mimosa: fioritura
  • Varietà di mimosa
  • Come coltivare e conservare la mimosa

 

La mimosa: storia e significato del fiore

La mimosa nasce in Tasmania, un'isola a sud dell'Australia, ma si diffonde in Europa fioritura mimosagià intorno al 1800, sviluppandosi in aree piuttosto temperate, con condizioni climatiche piuttosto favorevoli. 

Secondo alcuni, la mimosa viene associata all' 8 marzo perché è il giorno in cui 129 operaie di un'industria di New York, nel 1908, rimasero vittime di un incendio scoppiato durante una protesta per le loro indegne condizioni di lavoro.
E proprio nei pressi di quella fabbrica cresceva un albero di mimosa.

Per altri, invece, la pianta è divenuta simbolo delle donne nel 1946, nell'immediato dopoguerra, quando l'UDI (Unione donne italiane) scelse proprio la mimosa per rappresentare la Giornata Internazionale della Donna, l'8 marzo.

Una delle prime piante a fiorire dopo l'inverno, ma al tempo stesso economica e molto profumata. Insomma, ideale da regalare alle donne.

Pianta della mimosa: la fioritura

La pianta della mimosa, solitamente, fiorisce molto presto rispetto ad altre, laddove le condizioni climatiche sono particolarmente favorevoli, e quindi, non troppo rigide.

La fioritura avviene già a fine gennaio, ma i suoi fiori, gialli, morbidi e molto profumati, durano fino a marzo, fino a quando non compaiono dei piccoli frutti verdi.

Generalmente, la mimosa non dura a lungo, pur trattandosi di una sempreverde. Tuttavia, ne esistono differenti specie.

 

Varietà di mimosa

Diverse sono le varietà di mimosa più conosciute e diffuse, anche con caratteristiche differenti tra loro.

mimosa vasoTra le più note, vi è la mimosa delle 4 stagioni ( o Mimosa retinoides), chiamata così perché riesce a fiorire anche più volte l'anno, in particolare tra maggio e settembre. E' un arbusto con fogliame persistente e più arrotondato, che preferisce comunque le esposizioni dirette al sole e predilige terreni calcarei.

L'Acacia baileyana Purpurea, invece, ha un fogliame più rossastro. E' più adatta ai terreni asciutti ed è da preferire l'esposizione in pieno sole. Il periodo di fioritura è generalmente da gennaio ad aprile.

Non particolarmente profumata ma altrettanto decorativa, è l'Acacia cultriformis, un arbusto che può crescere fino a 4 metri, ha foglie larghe ed appuntite, e piccoli fiori poco profumati.

Una pianta ornamentale anche se non è in fiore.

Queste solo per citarne alcune. Ma esistono molte altre tipologie di mimosa anche bianca e rosa, da coltivare in giardino o in ambiente chiuso.

Come coltivare e conservare la mimosa

Come detto in precedenza, la mimosa è una pianta che predilige un clima mite, e può essere coltivata all'aperto o al chiuso.

Per la coltivazione da interno, bisogna scegliere una posizione soleggiata dove poter sistemare il vaso (alto almeno 40 cm). Un terriccio universale, ben drenato e ricco di compost è l'ideale per la pianta: è importante mantenere il terreno umido, non troppo secco. 

Si raccomanda di concimare almeno una volta ogni due settimane così da poter aiutare la pianta nella sua crescita. 

La potatura della mimosa è consigliata in questo tipo di coltivazione dal momento che si tratta di una pianta delicata e dalla vita breve. Particolare accortezza nei riguardi delle foglie, soprattutto quelle inferiori, che al contatto con il terreno albero mimosaseccano prima e si rovinano.

Per conservare più a lungo un ramo di mimosa (ad esempio quello che si regala l'8 marzo), basta immergerlo in abbondante acqua fresca e pulita, con all'interno qualche goccia di limone. Collocare il vaso in ambiente fresco ed asciutto, lontano da fonti di calore.
Ricordarsi di cambiare spesso l'acqua,

La coltivazione da esterno, invece, è più adatta a chi ha un bel giardino.

Essendo all'aperto, si consiglia di fare la messa a dimora in primavera, per evitare le gelate dell'inverno. 

La buca nel terreno per mettere le radici deve essere almeno a 5 cm di profondità. La concimazione non è necessaria, dal momento che la pianta reperisce da sola le sostanze nutritive. 

Evitare che il terreno diventi troppo arido: se serve, si consiglia di innaffiarlo.

Quanto alla pacciamatura, probabilmente l'autunno è la stagione migliore per mettere al riparo la pianta dal freddo.

Per salvaguardare la pianta dall'azione di parassiti come afidi, acari e cocciniglie, sempre meglio utilizzare antiparassitari naturali e non chimici.

 

Conclusione

Per concludere, dunque, non si poteva scegliere fiore più delicato e profumato della mimosa per una ricorrenza tanto importante come la Festa della Donna.

Auguri a tutte le Donne!