Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di agricoltura biologica e, soprattutto, di cambiamenti climatici, a seguito di tutte le catastrofi naturali che si stanno inevitabilmente abbattendo sul nostro pianeta.
 
Ma come mai i due termini vengono accostati? Che relazione c'è tra loro?
 
Non si può fare a meno di affrontare questo tema così delicato, com'è quello del surriscaldamento globale, in una giornata tanto importante come quella di oggi: la giornata mondiale del clima#Fridayforfuture ).
 
E' ormai evidente che la natura si sta ribellando all'uomo: tsunami, terremoti, incendi, scioglimento dei ghiacciai, fiumi in secca, alluvioni, uragani. Ognuna di queste catastrofi naturali è all'ordine del giorno, in ogni angolo del mondo.
 
Cosa centra allora l'agricoltura biologica?

I principi dell'agricoltura biologica

Per far fronte a questi disastri ambientali, e per tutelare non solo l'ambiente, ma anche il futuro dell'essere umano, si stanno studiando delle contromisure. Alcune già sono state adottate.
 
E' il caso dell'agricoltura biologica.
 
La coltivazione biologica rispetta i cicli di vita naturali in un ecosistema equilibrato, in cui si sfruttano tutte le risorse disponibili in natura, senza l'utilizzo di prodotti chimici, di sintesi e di organismi geneticamente modificati ormai vietati, ma favorendo la biodiversità.
 
Ed è questa la differenza più importante con il passato. 
 
La classica coltivazione convenzionale, che prevede un largo utilizzo di prodotti di laboratorio, sta lasciando il posto ad un'attività agricola sempre più naturale, fondata sul rispetto dell'agrosistema e dell'ambiente. 
 
Nello specifico, prodotti chimici quali pesticidi, fertilizzanti e antiparassitari industriali sono soggetti sempre più a rigorose restrizioni: per cui, si impiegano esclusivamente concimi organici (ad esempio il compost) fertilizzanti e antiparassitari naturali, così da non rilasciare sostanze chimiche nocive al suolo e ridurre al minimo l'emissione di gas serra nell'atmosfera, riducendo l'impatto ambientale. 
 
E non è tutto. Si prediligono piante più resistenti, eseguendo talvolta la pacciamatura per proteggere il terreno da sbalzi di temperatura ed impedire la crescita di erbaccia.
 
agricoltura biologicaLa pratica della rotazione colturale sicuramente è un altro vantaggio: migliorare e/o mantenere la fertilità del terreno, alternando specie seminative differenti. Così facendo, si ottengono migliori risultati avendo una resa maggiore delle colture.
 
Come evitare che insetti e microrganismi danneggino le nostre piante? La lotta biologica può darci sicuramente una grossa mano, così come la salvaguardia degli insetti utili. 
Esistono diverse strategie da poter adottare per proteggere il raccolto dall'attacco di ospiti indesiderati, ciascuna con le sue peculiarità in relazione alle condizioni ambientali e climatiche, alle specie interessate, all'estensione delle colture.
 
Inoltre, in presenza di allevamenti di animali, il bestiame viene allevato all'aria aperta e nutrito con mangimi naturali, evitando tecniche per forzare la crescita o medicinali convenzionali.
 
Quindi, per parlare di agricoltura biologica bisogna entrare nell'ottica che l'agrosistema è una catena naturale in cui anche il più piccolo organismo vivente diventa fondamentale per tutto il ciclo vitale. Allo stesso tempo, un coltivatore biologico deve essere capace di evitare ogni forma di inquinamento derivante da tecniche agricole convenzionali, puntando a salvaguardare la fertilità naturale del terreno, producendo alimenti di elevata qualità nutritiva, in quantità sufficiente.

L'agricoltura biologica: una scelta naturale contro i cambiamenti climatici

L'Italia è uno dei primi Paesi che ha deciso di contrastare naturalmente il surriscaldamento globale utilizzando la tecnica dell'agricoltura biologica. A seguito delle ultime analisi e delle indagini svolte finora, il sistema agricolo biologico utilizza il 45% in meno di energia producendo il 40% in meno di gas serra rispetto al sistema agricolo convenzionale. 
E' evidente, quindi, che occorre proseguire in questa direzione per ridurre in gran misura l'impatto ambientale ed incrementare le rese agricole.
Il tutto scongiurando altre possibili catastrofi.